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ERC Project: Histo­rical Memory, Anti­qua­rian Culture, Artistic Patro­nage: Social Iden­ti­ties in the Centres of Southern Italy

A partire dal XII secolo, l’Italia meri­dio­nale fu attra­ver­sata da domi­na­zioni stra­niere, i cui sovrani furono costan­te­mente impeg­nati in conflitti per la succes­sione dinastica. In un’epoca di frequenti scon­vol­gi­menti poli­tici, le comu­nità urbane locali si trova­rono di fronte alla continua neces­sità di legit­ti­mare e ricon­fer­mare il proprio status attra­verso nego­zia­zioni con il re o con i baroni locali. In questo contesto assu­mono parti­co­lare import­anza i metodi impie­gati da tali comu­nità nella costru­zione di speci­fiche iden­tità locali, così come le stra­tegie utiliz­zate da indi­vidui e fami­glie per affer­mare la propria posi­zione sociale. Tanto a livello indi­vi­duale quanto comu­ni­tario, gli elementi centrali di questi processi sembrano essere stati il riuso del passato e l’allusione alle origini civiche e familiari. 

Nel corso di questo progetto ERC Starting Grant, svolto tra il 2011 e il 2016, un’équipe inter­di­sci­pli­nare ha inda­gato l’uso delle fonti testuali, sia archi­vi­stiche sia letter­arie, e delle anti­chità locali nelle forme di autor­appre­sen­ta­zione adottate dagli indi­vidui appar­ten­enti alle élite e dalle comu­nità locali nel Regno di Napoli tra il Medioevo e la prima età moderna. In parti­co­lare, il progetto mirava a indi­vi­duare l’uso cons­ape­vole e stra­te­gico delle fonti storiche e dell’antico nella compo­si­zione di nuovi testi e nella commit­tenza di opere artis­tiche e archi­tet­to­niche, partendo dalla Campania e ampli­ando poi l’indagine alla Puglia, alla Cala­bria, alla Basi­li­cata, al Molise e all’Abruzzo.

È stato creato un data­base acces­si­bile online per racco­gliere dati rela­tivi alle anti­chità e al loro riuso in ambito locale, includendo opere d’arte e di archi­tet­tura, nonché le storie erudite locali dell’Italia meri­dio­nale conti­nen­tale tra il XIV e il XVII secolo. La banca dati è stata uno stru­mento essen­ziale per i parte­ci­panti al progetto, offrendo al contempo alla comu­nità scien­ti­fica inter­na­zio­nale uno stru­mento di ricerca capace di aprire nuove pros­pet­tive d’indagine. I dati sulle anti­chità dell’Italia meri­dio­nale conti­nen­tale vengono inoltre inte­grati nel mate­riale già presente nel Census, ampli­ando così questa importante risorsa internazionale. 

L’obiettivo del progetto era quello di defi­nire una visione equi­li­brata dell’Italia meri­dio­nale conti­nen­tale tra il tardo Medioevo e la prima età moderna, un contesto storico spesso giudi­cato attra­verso cate­gorie inter­pre­ta­tive quali centro e perif­eria, sviluppo e sotto­s­vi­luppo. Il progetto mirava a reinte­grare nello studio della storia europea un tempo e un luogo che, di fatto, sono stati “perduti”. Esso ha fornito cono­scenze e stru­menti utili alle atti­vità di conser­va­zione, valo­riz­za­zione e gestione del patri­monio artis­tico e archi­tet­to­nico dell’Italia meri­dio­nale da parte di isti­tu­zioni locali, nazio­nali e inter­na­zio­nali. Soprat­tutto, in un momento in cui il patri­monio nazio­nale italiano è sempre più soggetto a processi di commer­cia­liz­za­zione, il progetto ha inteso accre­scere la cons­ape­vo­lezza degli italiani nei confronti del proprio patri­monio cultu­rale, affinché i citta­dini possano diven­tarne i prin­ci­pali custodi. 

Figura su chiave di volta, anfi­teatro di Capua

Prin­cipal Inves­ti­gator:
Bianca de Divitiis

Sede:
Univer­sità degli Studi di Napoli Federico II

Colla­bo­ra­tori:
The Warburg Insti­tute — School of Advanced Study, Univer­sity of London

Census of Antique Works of Art and Archi­tec­ture Known in the Renaissance

Website:
histantartsi.eu